La Madonna dei miracoli


Madon dal Boden, Madon dal Boden, cul mongi, cul mongi! L’ha fac sciorato in tal bócalci“. Così si rivolgeva confidenzialmente alla Madonna una mamma di Ornavasso, lamentandosi nell’antico dialetto che “quel mio bambino, ha fatto il suo bisognino sul solaio”! Il Santuario del Boden (dal tedesco “pianoro”) si trova in un bosco di castagni sopra Ornavasso o Ort am Wasser (luogo sull’acqua), il più meridionale dei paesi colonizzati dai Walser, gli “uomini transalpini” che da Naters, nel vallese svizzero, scesero nella valle del Sempione verso la fine del 1200. Da lassù lo sguardo si ferma in avanti sulla spettacolare cordigliera di montagne che racchiude la Val Grande, con i verticali Corni di Nibbio, così chiamati perché nascondono le loro cime nella nebbia. Giù, in basso, si scorgono le anse della Toce, il grande fiume dell’Ossola lungo circa ottanta chilometri, che nasce nella conca di Riale, in Val Formazza, e sfocia nel grande bacino del Verbano, tra Fondotoce e Feriolo. La prima cappella fu eretta nel 1530 a ricordo del miracolo accaduto in quel luogo, il 7 Settembre del 1528, quando la pastorella Maria della Torre, che si era addormentata al pascolo, aveva ritrovato il gregge e la strada di casa grazie a una luce vivissima e inspiegabile. Lì si venerava una minuscola statuetta della Madonna seduta su una seggiola con il bambino in braccio. Col tempo l’edificio fu trasformato in una chiesa sempre più grande, dove oggi dimora, sopra l’altare, l’immagine sacra della Madonna, che si differenzia dalle altre raffigurazioni perché assisa con il bambinello su un trono di legno concavo decorato ai latida due sfere. Il pargoletto Gesù con la mano destra regge il globo del mondo, mentre con la sinistra sta per accarezzare la Madre. In due ampie stanze sopra la casa del custode si trova una ricchissima collezione di ex-voto, una straordinaria enciclopedia di umane disgrazie e sofferenze risolte grazie alla mediazione benevola e concreta della Vergine, che viene festeggiata ad Ornavasso ogni anno dall’8 al 12 Settembre, quando dal paese parte la processione verso il Santuario attraverso le cappellette della Via Crucis, costruita nel 1772. Non mancano, oltre ai dipinti, raccolte di fotografie con agghiaccianti incidenti, grucce, bastoni, ricami e tenere scarpine da neonato. La potenza protettiva della Madonna del Boden è nota. Si manifestò addirittura in maniera collettiva nelle epidemie di peste del 1584 e del 1630. A Ornavasso, per grazia ricevuta, non morì nessuno.

Festa per la Madonna del Boden, settembre 1904

Il Santuario del Boden è a centro di questa cartolina d’epoca

Inaugurata l’8 settembre 1830, con una festa solenne che richiamò persone da tutta la Val d’Ossola, la chiesa fu poi trasformata dal 1825 in un piccolo tempio a tre navate, grazie alle offerte e al lavoro del popolo di Ornavasso. In questa cartolina sono visibili gli ex-voto che allora erano appesi alle pareti del santuario

Il progetto di ampliamento della santuario, 1917


Uomo nel lago. Il dipinto, su latta, è datato 15 Marzo 1867 e firmato dal pittore A. Borghini. Raffigura la tragedia che avvenne a Feriolo proprio quel giorno, quando durante la costruzione del nuovo porticciolo una frana travolse parte del paese che sprofondò nel lago. A 18 metri di profondità si possono ancora vedere i resti delle case del “paesino sommerso” inghiottito dalla voragine. Da notare che che il protagonista del miracolo, dall’aria perplessa, ma rassegnata, porta ancora sulla testa il suo cappello

Voto fatto, puerpera salvata. Risale al 1870 questo delizioso ex-voto ordinato da Emilia Diverio di Baveno. Non sappiamo se la Madonna abbia graziato la puerpera o il neonato, ma lo sguardo si sofferma sui particolari della stanza. Il pavimento in cotto, il letto di legno intagliato, le immagini sacre appese al muro con un nastro e le due acquesantiere ai lati del crocefisso, le ampolle sul comodino. Il pittore ha avuto la stessa cura nella descrizione dell’abito blu della mamma in preghiera e nella cuffietta di pizzo della partoriente. E’ lo stesso autore che ha dipinto l’ex voto, che si trova più avanti, dedicato a Modesta Caretti nel 1882

Un artigliere dell’esercito sardo piemontese, in alta tenuta, ringrazia la Madonna del Boden, al ritorno dalla campagna del 1859, “G.R.L. 1859”, Collezione Privata. Da “in nome d’Italia”, P.G.R http://www.pergraziericevute.it, Busto Arsizio, 2011, Domos Edizioni

Prece in famiglia. Questa piccola tavoletta che versa in un mediocre stato di conservazione è databile, dalla foggia degli abiti e dalle acconciature, alla seconda metà del Settecento. Resta misterioso il motivo del voto, ma è originale per la disposizione teatrale delle figure. Pur trovandosi nella collezione del Santuario la Vergine è raffigurata come una Madonna del Latte

Miracolo di guerra. Grazia ricevuta per Vanda Zantetti il 9 Luglio del 1945, quando l’autocarro, su cui stava scappando dai bombardamenti per essere sfollata in un luogo sicuro, si scontra con un panzer

Lavori in corso. Intra, 16 Giugno 1932. Una potentissima grazia collettiva ha salvato la vita di Bernando Albertoli, Francesco Bordini, Francesco Romentino, Giuseppe Tarabbia, Luciano Marchionni, Ferdinando Bernardini, Onorato Stramba, Giuseppe Sorugaroli, Luigi Angelini e Genesio Trabbia. Durante il lavoro di edificazione di una casa il ponteggio su cui i nove operai stavano lavorando, forse per il peso eccessivo, è crollato, ma per grazia ricevuta, non è morto nessuno

Mal sottile. Quasi in fin di vita, una donna colpita da una crisi di emottisi, forse a causa di una tubercolosi o di una broncopolmonite, viene salvata grazie all’intercessione divina. La giovane che l’assiste ha già capito che andrà tutto bene, malgrado le apparenze, e mostra uno sguardo sereno e fiducioso

Giochi pericolosi. Estate 1897: davanti al Lago è stata allestita una giostra battente bandiera elevetica. All’improvviso una bambina cade e si ferisce all’occhio. Provvidenziale l’intervento divino della Vergine che salva la malcapitata

In questo ex-voto anonimo due soldati piemontesi della Brigata Casale, reduci probabilmente dalla Battaglia di San Martino che s’intravvede sullo sfondo, tornano e ringraziano la Madonna del Boden per essere sopravvisuti al conflitto. Davanti alla Vergine sono inginocchiate due giovani che avevano invocato la grazia durante la guerra. “G.R. l’anno 1859”, Collezione Privata. Da “in nome d’Italia”, P.G.R http://www.pergraziericevute.it, Busto Arsizio, 2011, Domos Edizioni

Naufragio. Un barcone affonda sul Ticino e quattro gentiluomini restano attaccati al timone. Si raccomandano alle anime del Purgatorio quando appare, nella sua nuovoletta, la Madonna del Boden. Arriveranno a riva fradici e spaventati, ma sani e salvi

Pioli fragili. La domenica, si sa, c’è tempo per dedicarsi a quelle incombenze che, di solito, si trascurano. Peccato che il signor Giovanni Tacchini da Pallanza non abbia controllato bene la sua scala. Infatti non appena cerca di raggiungere il granaio il legno scricchiola e il Giovanni rischia una pericolosa caduta. Fondamentale l’intervento divino che lo fa atterrare illeso. L’ex-voto, gustosi per i dettagli, è firmato da G. Onedi nel 1906

Il quadro, datato 1874, proveniente dal Santuario del Boden, è in una Collezione Privato. Il cartiglio recita: “G.R. 25 Novembre 1874. Caterina Magistris da Cannobio Maestra in attestato di prodigiosa guarigione della Misericordiosa Vergine del Boden pone devota e riconoscente”. Degna di nota sono l’acuratezza con cui è reso il vestito e la deliziosa borsetta a piccolo punto. Da “… e fo voto a tutti voi …”, a cura di P.G.R Collezione Privata, http://www.pergraziericevute.it, Milano, Casa del Manzoni, 2010

Miracolo in ospedale. La Madonna del Boden compare pure, sotto forma di affresco, sulla parete dell’asettica sala operatoria, dove Antonia Piretti, di Vogogna, è in attesa di ricevere l’anestesia per un’operazione chirurgica, che avrà buon esito. L’ex-voto, anonimo, è del 20 Settembre 1962

Sassi letali. E’ rimasto incastrato nelle pietre smosse da una frana il povero Alberto Maffioli di Gravellona Toce, ma, apparsa la Vergine con la sua consueta nuvoletta, è riuscito a salvarsi senza gravi conseguenze

Incidente. È firmato da L. Frascoia questo bell’ex-voto ambientato ad Omegna, dove un uomo, Ermanno Antoniou, viene investito da un’automobile il 9 Ottobre 1927. Dai negozi escono atterriti il barbiere e un commerciante, per aiutare il malcapitato a liberarsi dalla lamiera. Per fortuna il ferito si salva e fa dipingere il quadretto per la grazia ricevuta

Sotto chiave. Il misterioso ex-voto del 1939 ritrae una bambina con un’infermiera all’interno di un cortile. Non sappiamo se si tratti di un orfanotrofio o di un manicomio, ma la difficile situazione si dev’essere evidentemente risolta nel modo migliore

Esplosione in Hotel. Una disastrosa fatalità che si è verificata nelle cucine dell’albergo Eliseo di Roma, il 22 Ottobre 1925, dove lavorava Aldo Bossi, originario di Gravellona Toce. Non sappiamo se l’altro individuo steso a terra sia sopravvissuto, ma di certo la Vergine ha protetto il cuoco, che, per ricordare la grazia, ha immortalato l’impressionante scoppio del bollitore

Un altro penoso episodio di emottisi. La grazia è giunta fino a Montevideo, a casa di due coniugi emigrati, il 22 Maggio del 1881 al Signor Pietro Cioli, “ottenuta e dimandata per sua moglie cianpipa Ciana Giuseppe. Il quadro, firmato Franzi Givani pittore di Milano contrada Sant. Fosse 176 Montevideo, appartiene a una Collezione Privata. Da “… e fo voto a tutti voi …”, a cura di P.G.R Collezione Privata, http://www.pergraziericevute.it, Milano, Casa del Manzoni, 2010

Giù per terra! Non doveva essere proprio ben collocata quella scala, appoggiata su un esile ponteggio. Infatti, perduto l’equilibio, l’operaio Secondo Miglio di Ornavasso, piomba sull’erba nel giorno 28 Aprile 1963. Felice di essersi salvato, fa dipingere l’accaduto al pittore Bottini e appende il quadro al Santuario

Pericolo scampato. “Stai attenta ad attraversare la strada”! Le mamme lo dicono sempre, ma forse nel 1938 a Pallanza non c’erano tante automobili e quindi la piccola Anna Maria Ferrazzini non ha guardato a destra e a sinistra e si è diretta verso casa, ma è stata investita da una grossa macchina nera. Tutto è bene quel che finisce bene e la giovane resta illesa

Qui si scarliga. Il muschio tradisce Giovanni Ronchi, che scivola nella Toce e rischia di annegare, ma riesce d evitare il peggio grazie al miracoloso intervento della Vergine. Datato 1860

Guarigione senza farmaci. Modesta Caretti è malata e il marito fa un voto alla Madonna perché interceda per la moglie. Un tipico ex-voto, datato 1882, molto piacevole per l’attenzione al dettaglio e i colori allegri

Miracolo con vista sul Rosa. E’ una luminosa giornata di Settembre, siamo nell’anno 1877. Il cavallo imbizzarrito scalpita e non obbedisce ai comandi. Il conducente sfortunato, tale Giovanni Lagostina di Gravellona di Pallanza, finisce sotto la ruota del biroccio, proprio vicino alla sponda del torrente. L’ex-voto è dipinto con perizia e precisione

Commovente. Un rigore alla Sironi caratterizza questo toccante ex-voto che rappresenta un bambino malato, Valentino Moreo, e la mamma in ginocchio, mentre prega per la guarigione del figliolo. La Madonna è appesa sopra al letto, vicino al crocefisso e al ramo d’ulivo pasquale. Dipinto da L. Volta il 12 Settembre 1940 a Pettenasco

La giovane donna con la veste rossa a righe nere ha chiamato la Madonna del Boden che è apparsa, sorretta da quattro angioeletti, Collezione Privata. Da “… e fo voto a tutti voi …”, a cura di P.G.R Collezione Privata, http://www.pergraziericevute.it, Milano, Casa del Manzoni, 2010

Sacro e profano. Un ex-voto particolarissimo, purtroppo anonimo, dipinto a Suna nel 1906. A destra la scena desolata di una malata in ospedale assistita dalla suora. A sinistra, inquadrata da un arco in marmo, la Madonna del Boden, ai cui piedi giacciono dei fiori

Doppia apparizione. È il 13 Giugno 1927 e su Ornavasso infuria la bufera. Un fulmine si scarica sul tetto di una baita fino al letto, ove riposano tre donne, che, spaventate, iniziano a pregare per invocare il miracolo. La terza, invece, sembra già spirata. Per trarre in salvo Noemi Oliva ed Eva Crosa-Lenzi appare, oltre alla Madonna, anche S. Francesco

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Le foto degli ex-voto sono di Paola Vozza, salvo altrimenti indicato.

Bibliografia: Renzo Mortarotti, GR Grazia Ricevuta, Domodossola, Grossi, 1987; A.Turchini, Ex Voto, Milano, Arolo, 1991; Paolo Crosa Lenz e Pier Antonio Ragozza, fotografie di Carlo Pessina, Ornavasso & Migiandone – Ambiente, storia, arte, folklore, Comune e Gruppo Alpini di Ornavasso; “… e fo voto a tutti voi …”, a cura di P.G.R Collezione Privata, http://www.pergraziericevute.it, Milano, Casa del Manzoni, 2010; “in nome d’Italia”, P.G.R Collezione Privata, http://www.pergraziericevute.it, Busto Arsizio, 2011, Domos Edizioni; P.G.R P.G.R Collezione Privata; Archivio Virtuale di Ex-Voto: archivoexvotos.revista-sanssoleil.com

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