Una gita stereoscopica


L’avventuroso viaggio in bicicletta di un gruppo di amici attraverso le valli dell’Ossola e le Centovalli, nel primo decennio del secolo scorso, è raccontato in una straordinaria sere di stereografie. La fotografia stereografica era molto diffusa dalla seconda metà dell’Ottocento. Inventata nel 1833 da Sir Charles Wheatstone e perfezionata nel 1849, con la creazione dello stereoscopio, da parte del fisico inglese Sir David Brewster, prodotto industrialmente dalla ditta Duboscq&Soleil, questa tecnica diventò famosa nel 1851. Una vetrina dell’azienda francese fu messa in mostra all’Esposizione Universale di Londra del 1851 al Crystal Palace, con dei dagherrotipi presi da Jules Duboscq, e uno stereoscopio a disposizione dei visitatori. Il pubblico era sopraffatto! Nessuno aveva mai visto nulla di simile. La Regina Vittoria in persona si entusiasmò a tal punto che Brewster fabbricò per lei uno speciale stereoscopio con dedica.

"Una fotografia particolare". Qualche volta le stereografie mostravano persone intente a guardare immagini nello stereoscopio, come in questa doppia visione, dal titolo ambivalente

Improvvisamente le stereo-cards divennero immensamente popolari. Si trattava di due identiche fotografie scattate con una macchina a doppio obiettivo e montate su un cartoncino orizzontale. Appoggiate sullo stereoscopio le due immagini si fondevano in un’unica e sorprendente visione tridimensionale, che riproduceva la visione binoculare.  Raggiunsero il massimo della distribuzione nei primi trent’anni del secolo scorso, grazie allo sforzo commerciale di industrie come la Keystone View Company e la Underwood&Underwood e alla vendita dello stereoscopio come souvenir durante l’Esposizione di Parigi del 1900.

Impiegate addette al taglio e all'incollaggio delle fotografie nella celebrata fabbrica di vedute stereografiche B. W. Kilburn & Co a Littleton, New Hampshire, 1905

Brewster si gongolava: “è stato stimato che sono stati venduti più di mezzo milione di stereoscopi. In ogni parte del mondo girano fotografi impegnati a scattare foto binoculari per il mio strumento, tra le rovine di Pompei ed Ercolano, sui ghiacciai e nelle valli della Svizzera, fra i monumenti pubblici del Vecchio e del Nuovo Mondo, nei nostri porti commerciali, nei musei della vita antica e moderna e nei sacri distretti della vita domestica…”. La collezione di stereografie si trasfomò in una moda e all’inizio del Novecento c’era uno stereoscopio in ogni casa: “guardavo quell’ordegno là… Che cos’è?” “Uno stereoscopio.” “Uno…?” M’alzai, presi su dalla scrivania dov’ella l’aveva adocchiata, buttata là in mezzo ai libri, la misteriosa cassettina di palissandro, e gliela mostrai. “Curiosa” fece rigirandosela fra le mani. “A che serve?”. Applicai al fondo della cassettina una di quelle fotografie in duplice copia disposta su un cartonicino, di cui pure si trovavan là alla rinfusa alcuni esemplari, e le porsi il tutto invitandola a guardar dentro, attraverso le lenti. Ero davvero curioso di veder l’effetto che potesse fare s’una ragazza del Novecento quel caro vecchiume dei miei tempi, quel placido diletto visivo ed illusorio del quale tanto si erano compiaciuti i miei vecchi di casa, e che aveva goduto tanta voga sulla fine del secolo scorso. “Lei dirà che sono poveri diletti… eppure in che aura deliziosa di sogno queste visioni mi trasportano ancora quando io metto gli occhi a questa lente, e come li capisco i nostri vecchi, chiusi nei loro salotti alla turca, passavano ore ed ore con gli occhi sbarrati davanti alla magica scatoletta!” (da Carlo Linati, Milano d’allora, Bologna, Massimiliano Boni Editore, 1998).

I ciclisti a Intra. Non sappiamo se questa foto al caffè festeggi l'arrivo o la partenza della comitiva. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Di proprietà del collezionista vigezzino Danilo Acchini e pubblicate sulla rivista Oscellana nel 2008, le sedici stereografie mostrano, con rara immediatezza, sei uomini in bici a Intra sul Lago Maggiore, a Villadossola, in Val Bognanco, a Re in Val Vigezzo e nelle Centovalli in Svizzera. Il fotografo era un attento osservatore e ha immortalato, oltre alla comitiva, i paesi e il territorio, le architetture e i panorami. Hanno colpito il suo sguardo anche un ponte crollato in Val Vigezzo e un’arzilla ottantaduenne trovata in Val Bognanco. Un prezioso documento iconografico che rimanda a un tempo ormai lontano. Allora le strade non erano asfaltate, si viaggiava in modo lento e silenzioso con lo sguardo del flâneur e l’ironia di chi non ha fretta.

A Villadossola una vista della Chiesa di Santa Maria del Rosario alla Noga. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Separata a sud dalla valle Antrona, a nord dalla val Divedro e ad est dalla val Vaira (o Zwischbergenthal), la Val Bognanco prende il nome dal fiume Bogna, che nasce a 1700 m di quota nei pressi dell’Alpe Agrosa e si getta nel Toce. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Il Bogna accoglie ben ventun torrenti e crea nei pressi di salti rocciosi numerose cascate tanto da concedere alla valle il titolo poetico di “paese delle cento cascate”. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

La Val Bognanco è nota per la sorgente, scoperta per caso da una contadina di Prestino, di acqua ricca in sali di ferro e magnesio. La fonte, ribattezzata "Luigia" dall'intreprendente Don Tichelli, che acquistò la sorgente per quaranta lire austriache, fece la fortuna della valle. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

L'acqua gazosa di Bognanco veniva imbottigliata a Prestino. Si racconta che un certo Juva di Vagna trovò modo di guadagnarsi la giornata trasportandola nelle gerle fino a Domodossola, con un compenso di due soldi la bottiglia, purchè il committente procurasse il turacciolo. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Ancora a Prestino in Val Bognanco, riconoscibile dalla chiesetta sullo sfondo, gli amici si fanno ritrarre assieme a una ottantaduenne, un'età che all'epoca doveva essere difficile da raggiungere. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Un ponte di legno d'emergenza è stato costruito per attraversare un fiume in Val Vigezzo. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Pausa a Re, in Val Vigezzo. Il santuario, in stile gotico-bizantino iniziato nel 1922, non c'era ancora ed è invece ben visibile il campanile. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Il ponte medievale del Maglione sul Melezza nei pressi di Re sopra la gola formata dal torrente. Detto anche "romano" perché costruito nel 1588 secondo le tecniche tramandate dai romani. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Transito sul Ponte Ribellasca, la frazione del Comune di Re, vicino al confine italo-svizzero. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

I nostri coraggiosi e infaticabili escursionisti affrontano una discesa nelle Centovalli. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Una galleria scavata nella pietra nelle Centovalli. Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Giunti ad Intragna una foto di gruppo sull'ennesimo ponte. Potrebbe essere il Ponte Brolla? Collezione Danilo Acchini, Folsogno (VB)

Scarica il pdf dell’articolo qui: Una gita stereoscopica

Bibliografia: Danilo Acchini, Stereoscopie ossolane e centovalline. La fotografia stereoscopica, in “Oscellana”, n. 4, Ottobre-Dicembre 2008; Sir David Brewstwer, The Stereoscope, Its History, Theory and Construction, London, John Murray, 1856; Beamont Newhall, A new form of communication, in The History of Photography, New York, The Museum of Modern Art, 1988, edito in Italia da Einaudi; Simona Guerra, La diffusione della cultura fotografica nella provincia italiana, in druogno.html.

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://archiviodelverbanocusioossola.com/2011/10/17/una-gita-stereoscopica/trackback/

RSS feed for comments on this post.

2 commentiLascia un commento

  1. io sono in possesso di uno stereoscopio del 1920 fabbricato in america e alcune cartoline rappresentati immagini dell’intera passione di cristo perfettamente conservati… come posso fare per sapere il suo valore?

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: