Bellezze al lago


misure di Ilde Pistilli Miss Marche

Forse non tutti sanno che la prima edizione del più famoso concorso di bellezza nazionale, Miss Italia, si svolse a Stresa nel 1946. La cittadina lacustre, non danneggiata dalla guerra, era il luogo perfetto per una manifestazione che avrebbe divertito gli italiani, stremati dal lungo conflitto mondiale. Antesignano di Miss Italia era il premio Cinquemila lire per un sorriso, creato nel 1939 da Dino Villani e Cesare Zavattini. Si trattava di un concorso fotografico, sponsorizzato dal dentifricio Gi.Vi.Emme, in cui le concorrenti si limitavano a inviare una foto. Grazie alla radio, che diffuse ovunque il jingle, l’iniziativa diventò un caso. Le foto vennero pubblicate sui settimanali “Il Milione” e “Il Tempo” e una giuria di personaggi del mondo del cinema e della cultura scelse Isabella Vernay, una quattordicenne torinese dalla dentatura smagliante. L’anno dopo l’Italia entrò in guerra.

La prima Miss Italia, Rossella Martini di Empoli, in una foto di Arturo Ghergo

Il concorso riprese nel 1946, con il nuovo nome di Miss Italia, in coincidenza con la nascita della Repubblica. Era prevista una sfilata delle ragazze. Per quattro anni si tenne a Stresa. Lo scenario era lo storico Grand Hotel Regina Palace, sul lungo lago, ma diverse “location” furono utilizzate per i servizi fotografici: il vicino Hotel Des Iles Borromées e l’Isola Bella. Venne selezionato un gruppo di 40 aspiranti Miss, in rappresentanza di tutte le regioni. In giuria c’erano, tra gli altri, Arrigo Benedetti, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Carlo Carrà e Macario. A Stresa arrivarono, oltre alle signorine in gara e alle loro famiglie, organizzatori, giornalisti e curiosi. Federico Patellani, fotogiornalista milanese della rivista “Il Tempo”, scattò straordinarie immagini, oggi conservate al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, dove è custodito l’intero archivio del fotografo.

Il Grande Albergo Regna Palace in una cartolina d’epoca. Inaugurato nel 1908, ospitò il nuovo concorso Miss Italia  dal 1946 al 1949

La quiete e riservata atmosfera di Stresa fu sconvolta. Si racconta che il proprietario di un ristorante dell’Isola dei Pescatori, durante un pranzo, chiese la collaborazione delle stesse concorrenti per servire gli invitati: si prestarono a fare da cameriere ai tavoli la romana Silvana Pampanini e la toscana Rossana Martini, proprio le due miss che, insieme a Lilia Landi, erano le favorite.

La sensuale Silvana Pampanini, in una scena del film comico “L’inafferrabile 12” di Mario Mattoli, del 1950. Malgrado fosse la favorita dal pubblico, fu battuta da Rossella Martini

Fu scelta Rossana Martini, secondo Villani era infatti il “tipo di ragazza da dare in moglie a nostro figlio”, ma il pubblico, che aveva partecipato a una sorta di referendum indetto dal Coumune, si ribellò: volarono le sedie e ci fu una rissa tra i sostenitori della Martini e quelli che preferivano la procace Silvana Pampanini, vincitrice del voto popolare e che, da allora, ebbe una fortunatissima carriera nel cinema. La Martini sposò pochi mesi dopo il produttore Nino Crisman e si dedicò alla famiglia. Eppure sognava di fare l’attrice e infatti recitò alcuni film, ma il marito la preferiva casalinga. Come arrivò a Stresa? I genitori, Maria e Renato, la convinsero a farsi riprendere dal fotografo Lumachi, a Firenze, che inviò i ritratti agli organizzatori. Era di una bellezza discreta, 170cm di altezza, busto 84 e vita 56, capelli neri e occhi castani. Fu sostenuta dal pittore Carlo Carrà, in virtù di una vaga somiglianza con la Gioconda. Arrivò alla selezione priva di una mise adatta, certa che non avrebbe mai vinto. Fortunatamente un’industriale di Gallarate, il signor Bellora, che soggiornava da anni a Stresa, trovò un vestito e dei gioielli, che valorizzarono la Martini. Conquistato il titolo, ebbe l’abito in regalo.

Lucia Bosè, commessa della pasticceria milanese Galli, specializzata nella produzione di squisiti marron glacé, fu eletta Miss nel 1947 a soli sedici anni

L’anno successivo vinse Lucia Borloni, più nota come Lucia Bosè. Commessa alla pasticceria Galli di via Victor Hugo a Milano, era stata già notata da Luchino Visconti. Una mattina la ragazza, che aveva sedici anni, ricevette i complimenti dall’edicolante della zona: “Stai proprio bene in quella foto!”, le disse. Lucia scoprì così che dei suoi amici avevano mandato un suo ritratto a una delle riviste incaricate della selezione per Miss Italia. La giovanissima ragazza, altezza 1,73, busto 86, vita 65 e fianchi 89, conquistò il titolo contro Gianna Maria Canale, che si aggiudicò la seconda posizione, e la ventenne Gina Lollobrigida che arrivò terza.

Stresa, 1947, Lucia Bosè al trucco, in attesa di posare per un servizio fotografico

Stresa, 1947, il giornalista Lucio Ridenti controlla la dentatura della Bosé

Stresa, 1947, il giornalista Lucio Ridenti controlla la dentatura della Bosé

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Peso e misure della concorrente vengono annotati sulla lavagna

Stresa, 1947, la concorrente Gianna Maria Canale in prendisole, occhialoni e ascella “nature”

Stresa, 1947, Gina Lollobrigida, sorpresa in mutandoni bianchi, mentre prova l’abito da ciociara

Stresa, 1947, le finaliste del concorso aspettano trepidanti il verdetto della giuria

Stresa, 1957, Gina Lollobrigida, Miss Roma, fotografata nel giardino dell’Isola Bella

Stresa, 1947, le miss sull’attenti per i fotografi. Riconoscibili, da sinistra, quattro ragazze diventate poi famose: Lucia Bosé, Gianna Maria Canale, la Lollobrigida ed Eleonora Rossi Drago

Federico Patellani, Stresa, 1949, Miss Italia, Concorrenti© Federico Patellani - Regione Lombardia / Museo di Fotografia Contemporanea

Federico Patellani, Stresa, 1949, Miss Italia, Concorrenti© Federico Patellani – Regione Lombardia / Museo di Fotografia Contemporanea

Stresa, 1947, Bianca Reina, vincitrice del titolo Miss Sorriso, si prepara per le foto d’ordinanza

Stresa, 1947, la vincitrice Lucia Bosè beve nella coppa della vittoria. A fianco Gianna Maria Canale, Gina Lollobrigida ed Eleonora Rossi Drago. Foto di Valentino Petrelli, Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea

Stresa, 1947, Eleonora Rossi Drago sfila davanti alla giuria

Stresa, 1947, Gina Lollobrigida con i piedi al fresco

Stresa, 1947, Ornella Zamperetti, Miss Emilia, si appoggia a un fico d’India

Stresa, 1947, Gina Lollobrigida immortalata fra le statue all’Isola Bella

Stresa, 1947, Eleonora Rossi Drago in attesa dell’esame della giuria. Foto di Valentino Petrelli, Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea

La Bosè girò in seguito il suo primo film con De Sanctis, poi, con Antonioni recitò in Cronaca di un amore e in La signora senza camelie. Non disdegnò le commedie brillanti, a fianco di Walter Chiari, suo primo fidanzato. Si sposò con il matador e dongiovanni spagnolo Luis Dominguin da cui ebbe tre figli, Miguel, Lucia e Paola. Si separarono nel 1967 e l’attrice, definita da Picasso “un perfetto mosaico di ossa”, tornò a recitare.

Stresa, 1948, Fulvia Franco, Miss Trieste, è eletta Miss Italia nell’edizione del ’48

Nel 1948 venne eletta Fulvia Franco, già Miss Trieste. Un riconoscimento significativo, nel clima di rivendicazione di appartenenza della città all’Italia. La giuria fu presieduta dal principe Antonio De Curtis, ovvero Totò, che convinse gli altri giurati a votare la Franco, a scapito della favorita, la bolognese Ornella Zamperetti.

Stresa, 1948, I giurati Totò e Walter Chiari danno i voti a una concorrente

Stresa, 1948, Totò circondato dalle aspiranti Miss durante le riprese di “Totò al giro d’Italia”

Stresa, 1947, Totò, al tavolo della giuria, esamina la coscia di una ragazza in gara

Durante lo svolgimento del concorso il regista Mario Mattoli girò il film Totò giro d’Italia, dove Fulvia Franco impersonò se stessa. La giovane, altezza 1,70m busto 98, vita 63, fianchi 98, capelli castani e occhi scuri, vinse per il suo aspetto naturale e l’assenza di trucco. Si sposò due anni dopo con il pugile Tiberio Mitri, da cui ebbe un figlio, ma il matrimonio finì con un divorzio. La Franco, che recitò in tantissimi film, spesso con il ruolo di femme fatale, si spense a Roma nel 1988.

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Pancia in dentro! Una miss si sottopone alla consueta “foto segnaletica”

Stresa, 1949, visione frontale di Mariella Giampieri, reginetta del 1949

La Miss “pittrice”, Mariella Giampieri di Chiaravalle, in provincia di Ancona, altezza 1,74, busto 88, vita 63, fianchi 91, capelli neri, occhi castani, vinse il titolo nel 1949, l’ultimo anno in cui il concorso si tenne a Stresa. Disinteressata alle offerte che le arrivarono dal mondo del cinema, la Giampieri si trovò subito un lavoro per pagarsi il suo sogno: gli studi all’Accademia di Brera. Una mostra dei suoi quadri fu allestita l’anno dopo a Salsomaggiore. Si sposò con un commercialista di Milano ed ebbe due figlie. Dopo il 1949 il concorso fu trasferito a Salsomaggiore, salvo una parentesi a Stresa, nel 1958, in cui vinse Paola Falchi, autrice nel ’59 della fortunata canzone Bimba.

Stresa, 1949, terrazza di Villa Azalee nell’Hotel Des Iles Borromèes: le aspiranti al titolo di Miss vengono fotografate, come nella tradizione della foto segnaletica, di fronte e poi di profilo

Stresa, 1949, la contessina Lena Brunamonti, eletta Miss Riccione, posa con un mazzo di fiori

Stresa, 1949, le concorrenti abbigliate nel rispettivo costume regionale

Per quattro anni a Stresa le bellezze da contemplare non furono soltanto i giardini e le isole del golfo Borromeo, ma ragazze giovanissime, in carne ed ossa, spesso acerbe e insicure, com’era la neonata Repubblica Italiana. Nei loro volti non c’era traccia di silicone e la nazione si rispecchiava in quei sorrisi disorientati e leggermente maliziosi. Facevano dimenticare i recentissimi orrori della guerra civile, che tanto aveva colpito il Paese intero e la regione.

Scarica il pdf dell’articoli qui: Bellezze al lago

In apertura: Stresa, 1949: addette alla misurazione controllano il busto di Ilde Pistilli, Miss Marche. Foto di Federico Patellani, 1949. Tutte le immagini dell’articolo sono di Federico Patellani, Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea, salvo altrimenti indicato in didascalia.

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