In viaggio sul Simplon Orient Express § 1


Simplon Orient Express dining car Jack Birns, 1950

Foto di Jack Birns – LIFE magazine, 11 Settembre 1950

Il testo è tratto dal sito Retours di Arjan De Boer ed è stato liberamente tradotto in italiano da Paola Vozza

Nel 1950 il fotografo americano Jack Birns viaggiò sul Simplon Orient Express da Londra a Istanbul, incaricato dal settimanale LIFE. Nel numero in edicola l’11 Settembre fu pubblicato il servizio col titolo Life rides the Simplon-Orient Express. Europe’s most famous train has lost its luxury but kept its air of intrigue (LIFE viaggia sul Simplon-Orient Express. Il più famoso treno europeo ha perso il suo fasto, ma conserva la sua atmosfera di mistero).

Per facilitare la lettura l’articolo è stato diviso in quattro parti: Da Londra a Parigi, Dalla Svizzera all’Italia attraverso il tunnel del Sempione, l’Italia, e per ultimo, l’arrivo a Milano.

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L'apertura del servizio di Jack Birns su LIFE

L’apertura del servizio di Jack Birns a pagina 137 del numero di LIFE Magazine dell’11 Settembre 1950

L’articolo conteneva trenta immagini, ma Birns ne aveva scattate quasi 1750, che restituivano una visione unica del treno leggendario durante il periodo della Guerra Fredda. Le immagini non pubblicate sulla rivista sono emerse quando partì il progetto di digitalizzazione delle foto di LIFE su Google. Le foto erano archiviate solamente con il nome Simplon Orient Express, Jack Birns e datate 6 Giugno 1950, forse la data della precedente archiviazione, ma il contenuto mostra che le foto furono scattate verso la fine di Aprile o l’inizio di Maggio del 1950. Non c’erano indicazioni di luogo nel’archivio digitale e i posti sono stati attribuiti con un lavoro difficilissimo da Arjan De Boer, fondatore del meraviglioso sito dedicato alla storia ferroviaria Retours. In alcuni casi il nome della stazione era visibile, in altri sono stati utili sia Google Earth che immagini più antiche. Alla fine, la maggior parte dei luoghi sono stati identificati.

Jack Birns Roy Rowan, 1950

Jack Birns sul Simplon Orient Express nella primavera del 1950 in una foto del collega giornalista di LIFE Roy Rowan. Per il reportage fotografico usò due macchine, una Rolleiflex di medio formato e una Contax 35 mm

Jack Birns (1919-2008) era figlio di un immigrato russo di Cleveland. Dopo aver studiato letteratura e giornalismo diventò un fotografo di LIFE magazine. Tra il 1947 e il 1949 coprì la guerra civile cinese, con particolare attenzione alla vita quotidiana a Shanghai. Birns allora era uno dei più importanti fotografi di LIFE e ricevette molti premi. Nel 1954 si ritirò dal giornalismo e fondò una azienda di successo specializzata in abitazioni sottomarine e illuminazione per barche. Dopo essere andato in pensione si riaccese la passione per le foto e nel 1991 le sue immagini del treno furono esibite alla mostra Intrigue on the Orient Express al Carnegie Arte Museum di Oxnard, California. Morì nel 2008 e nello stesso anno Google ha digitalizzato l’archivio delle foto di LIFE. Per la prima volta tutte le immagini di Birns furono pubblicate, ma senza che fosse specificato il luogo. Retours ha ricostruito il suo viaggio sul treno in sette approfondimenti.

Roy Rowan fotografato da Birns davnti al treno

Roy Rowan, il collega giornalista ed autore dell’articolo, fotografato da Jack  Birns davanti al treno in partenza

Jack Birns viaggiò sul Simplon Orient Express con il giornalista di LIFE Roy Rowan. Loro due avevano già lavorato insieme come corrispondenti di guerra dalla Cina ed entrambi pubblicarono successivamente un libro su quel periodo. Nato a New York City il 1° Febbraio del 1920 Rowan trascorse la sua infanzia nel Greenwich Village. Iniziò a scrivere a 12 anni pubblicando un giornale per il quartiere di 4 pagine e desiderando fin da allora diventare un giornalista. Subito dopo essersi diplomato al Dartmouth College nel 1941 con un MBA, fu chiamato nell’esercito e congedato nel ’46. Rowan, che non trovava lavoro come corrispondente dall’estero, lavorò per le Nazioni Unite in Cina durante la guerra civile, scattando foto e inviando reportage alle principali riviste americane. Rientrato in patria nel Dicembre del ’47 fu chiamato dal direttore di Time-Life che gli annunciò che i suoi articoli erano stati pubblicati. Il mese successivo LIFE lo assunse come corrispondente dalla Cina e dall’Asia meridionale.

Macao Roy Rowan Jack Birns

Roy Rowan con Jack Birns in una foto del 1949, mentre si trovavano a Macao, in un seminterrato pieno di lingotti d’oro

Nel 1961 Rowan fu richiesto a New York come direttore degli esteri. Dal 1969 fondò la Seascape Publication, ma nel 1972 tornò a lavorare per Time da Hong Kong nel turbolento periodo delle guerre in Cambogia e Vietnam. Nel 1977 lasciò per sempre Time per Fortune, fino alla pensione nel 1985. Continuò a scrivere articoli e a pubblicare libri, come A Day in the Life of Italy nel 1990 e First Dogs: American Presidents and Their Best Friends in 1987. Per la sua attività giornalistica Rowan è stato insignito di molti premi e onorificenze. Il suo archivio è conservato presso l’Hartwick College di Oneonta, New York. Vive con la moglie Helen Rounds, ex photo editor di LIFE, a Greenwich, Connecticut. Dalla loro unione, che dura da 60 anni, sono nati quattro figli: Dana, Douglas, Nicholas e Marcus

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La rotta del Simplon Orien Express è evidenziata in rosso. Mappa da un dépliant del 1932. Collezione Arjan De Boer

La rotta del Simplon Orien Express è evidenziata in rosso. Mappa da un dépliant del 1932. Collezione Arjan De Boer

Nel 1878 la linea occidentale Simplon univa Briga a Losanna, Ginevra e Parigi. Fin dal 1883, il famoso Orient Express aveva collegato l’Europa occidentale a quella Orientale, da Londra a Costantinopoli. Il primo Simplon Express partì dalla Gare de Lyon a Parigi nel 1906 e questa tratta fu estesa successivamente al Simplon Orient Express, attraverso il tunnel sotto il Monte Leone. Dopo pochi anni fu collegata a Venezia e nel 1919 arrivava fino a Istanbul. Nel 1919 fu invece aperta la tratta della ferrovia Bern – Lötschberg, che si collegava con quella del Sempione a Briga.

Il corridoio di una carrozza

Il corridoio di una carrozza. L’Orient Express, per il percorso che faceva dal cuore dell’Europa fino a Istabul, porta dell’Oriente, aveva uno straordinario fascino e per questo fu spesso utilizzato come ambientazione di libri e film

L’Orient Express è apparso spesso in romanzi e film. Agatha Christie vi ha ambientato il suo libro Assassinio sull’Orient Express del 1934, reso ancor più celebre dalla pellicola omonima, diretta da Sidney Lumet nel 1974 con un cast d’eccezione: L’Orient Express è apparso spesso in romanzi e film. Agatha Christie vi ha ambientato il suo libro Assassinio sull’Orient Express del 1934, reso ancor più celebre dalla pellicola omonima, diretta da Sidney Lumet nel 1974 con un cast d’eccezione: Albert Finney nel ruolo dell’investigatore Hercule Poirot che indaga sull’omicidio di Ratchett. I protagonisti sono tutti colpevoli e poi tutti assolti, sono interpretati con assoluta maestria da Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Michael York, Jean-Pierre Cassell, Sean Connery, John Gielgud, Anthony Perkins, Richard Williams, Martin Balsam e Vanessa Redgrave.

Roy Rowan studia la mappa alle partenze internazionali della Victoria Station di Londra. Il viaggio prevedeva un passaggio in traghetto da Folkestone a Calais attraverso il canale della Manica

Roy Rowan studia la mappa alle partenze internazionali alla Victoria Station di Londra. Il viaggio prevedeva un passaggio in traghetto da Folkestone a Calais attraverso il canale della Manica

Dopo la Prima Guerra Mondiale gli Alleati crearono una nuova rotta a sud delle Alpi, per evitare i territori filo tedeschi e rispettare gli accordi del Trattato di Versailles. Questo fu possibile grazie al tunnel del Sempione tra Svizzera e Italia. La linea divenne il principale collegamento per i Balcani e la Turchia. Negli anni Venti e Trenta, il nuovo Simplon Orient Express diventò il più lussuoso mezzo di trasporto per il vicino Oriente, prediletto da diplomatici, artisti, scrittori e facoltosi turisti. Nel secondo dopoguerra la grandeur del passato non fu mai ripristinata. I vagoni erano stati distrutti, la Cortina di Ferro bloccava il passaggio e, chi poteva, preferiva l’aereo.

Il treno da Londra arrivava a Folkestone dove era necessario imbarcarsi sul traghetto per arrivare, dopo un'ora e mezzo, a Calais. Birns e Rowan salparono sulla SS Canterbury

Il treno da Londra arrivava a Folkestone dove era necessario imbarcarsi sul traghetto per giungere, dopo un’ora e mezzo, a Calais. Birns e Rowan salparono sulla SS Canterbury

Il Venice-Simplon Orient Express (VSOE) parte ai giorni nostri da Victoria Station a Londra. Questo convoglio di super lusso è composto da vetture restaurate degli anni Venti e Quaranta. Oggi come allora passeggeri viaggiano da Folkestone nella carrozze marroni e gialline della British Pullmans e da Calais nei vagoni continentali blu. La stazione di arrivo è Venezia, anche se il VSOE, della compagnia Belmond, arriva ancora ad Istanbul una volta all’anno. Per chi volesse regalarsi il viaggio della vita qui ci sono tutte le informazioni sul Venice Simplon Orient Express.

Simplon Sempione treno Orient Express 1950 LIFE Photo Jack Birns 1950 schema

Lo schema, pubblicato su LIFE, illustra la rotta del treno e i complicatissimi cambiamenti di carrozze che venivano effettuati ad ogni confine. Da Parigi a Istanbul erano conservate solo due carrozze, un vagone letto e un vagone di prima classe

Il Simplon Orient Express non era un treno sempre uguale, ma un patchwork in continua mutazione con personale che cambiava ad ogni confine. Il convoglio attraversava sette paesi e subiva 16 grossi cambiamenti di carrozze ed equipaggio. L’Express era inizialmente composto a Parigi, dove giungevano le due carrozze da Calais, una delle quali arrivava a Trieste e l’altra era diretta a Belgrado. A queste venivano attaccate due carrozze per la Svizzera e l’Italia e altre due per Istanbul. Il vapore è utilizzato per quasi tutto il viaggio. Il treno passava per otto dogane e transitava due volte in Grecia.

Lo stemma della Wagon Lits era impresso a rilievo sulle carrozze di acciaio del treno. La società possedeva i treni e gestiva viaggio. Ciònonostante non aveva un controllo stabile ad est di Trieste

Lo stemma della Wagon Lits era impresso a rilievo sulle carrozze di acciaio del treno. La società possedeva i treni e gestiva viaggio. Ciònonostante non aveva un controllo stabile ad est di Trieste

Il Simplon Orient Express e altri treni con percorso notturno erano gestiti dalla Compagnie Internationale des Wagon-Lits. L’imprenditore belga George Nagelmackers aveva fondato la società nel 1876, dopo un viaggio in America, dove aveva osservato i vagoni della Pullman e trovato una notevole differenza rispetto al servizio in Europa. Durante la Belle Époque e nel periodo tra le due guerre, Wagon-Lits fece viaggiare in Europa tutte quelle persone che potevano permettersi una grossa spesa. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Wagon-Lits raggiunse una fetta maggiore di clienti con l’introduzione della classe turistica, ma le celebrità sceglievano l’aereo ed altre destinazioni. A causa della guerra fredda non erano così benvenuti nei Balcani. Nel viaggio di Birns i pochi statunensi erano soltanto corrieri diplomatici. In seguito il Wagon-Lits diventò un economico mezzo di trasporto per immigranti e hippies, mentre l’elite sceglieva l’aeroplano.

Dopo essere partito dalla stazione di Calais Maritime sul territorio francese il convoglio arrivò alla Gare de Lyon e ripartì dal binario C alle 23.15. Nela foto si possono leggere le principali fermate fino ad Istanbul

Dopo essere partito dalla stazione di Calais Maritime sul territorio francese il convoglio arrivò alla Gare de Lyon e ripartì dal binario C alle 23.15. Nella foto si possono leggere le principali fermate fino ad Istanbul

Il Simplon Orient Express lasciò Parigi dal binario C alle 23.15. Il cartello mostra le fermate principali da Vallorbe, sul confine svizzero, fino a Istanbul. Il treno era composto da quattro vagoni letto, un vagone ristorante, cinque vagoni con scompartimenti e due carrozze per i bagagli. La locomotiva a vapore Pershing tipo 140 era stata costruito negli Stati Uniti dopo la Prima Guerra Mondiale per la Pullman, una delle società ferroviarie che divenne parte della Société Nationale des Chemins de Fer Français, patrimonio dello Stato francese.

Una donna assorta nella lettura di un libro. Lo scompartimento è allestito in modalità diurna

Una donna assorta nella lettura di un libro. Il confortevole scompartimento è allestito in modalità diurna

I vagoni letto della Wagon-Lits avevano due modalità: diurna e notturna. Durante il giorno i passeggeri erano seduti in poltrone confortevoli, che venivano trasformate alla sera dal controllore in letti singoli. Durante il viaggio notturno da Parigi al confine svizerro, la locomotiva a vapore era sosituita durante la notte da una elettrica tra Laroches-Migennes e Dijon, anche se i passeggeri spesso non se ne accorgevano.

Un viaggiatore si fa la barba nella sua cabina

Un viaggiatore si fa la barba nella sua cabina

Le cabine di prima classe avevano un armadio con il lavandino di porcellana, acqua corrente calda e fredda. Non c’erano docce e le toilette erano in comune. Dalla Francia il treno proseguì il suo viaggio verso la Svizzera. Per proseguire la lettura cliccare qui.

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Per facilitare la lettura l’articolo è stato diviso in quattro parti: Da Londra a Parigi, Dalla Svizzera all’Italia attraverso il tunnel del Sempione, l’Italia, e per ultimo, l’arrivo a Milano.

In apertura: la carrozza ristorante nel momento del pranzo, mentre il treno costeggia il Lago Maggiore. Foto di Jack Birns/LIFE Magazine.

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Published in: on 28 febbraio 2016 at 15:25  Lascia un commento  
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